
Ma come mai sempre più persone si fanno il pane in casa?
Fondamentalmente perché il pane che si trova in giro dura appena mezza
giornata, costa e tende a provocare gonfiore e intolleranze. Se ci siamo
ritrovati ad avere un prodotto così scadente e così lontano da quello che i
nostri nonni chiamavano pane è soprattutto per due ragioni, legate
all’industrializzazione. In primo luogo, le migliaia di varietà di grano,
farro, orzo e avena che i contadini avevano selezionato in ogni vallata,
altopiano e collina della penisola sono state totalmente messe da parte e
sostituite con una o due varietà “ più produttive”.
Abbiamo lasciato nel dimenticatoio migliaia di grani ricchi
di sapore e nutrienti per invadere i campi e le tavole con grani moderni,bassi, tozzi, rigonfi di acqua che si raccolgono in giugno con le mietitrici, è
ancora verde, insipido e presenta delle macromolecole di glutine mostruose.
Questa caratteristica gli permette di incorporare tanta acqua e aria e di
resistere a pesanti lavorazioni: ma come reagisce il nostro stomaco?
In secondo luogo, il pane che si trova in giro è lievitato
per mezzo del lievito di birra. Gli antichi egizi furono i primi fornai della
storia, e da allora per circa 10 mila anni chi diceva pane diceva
fermentazione. Invece all’inizio del ventesimo secolo è stato scoperto il modo
di coltivare il lievito di birra. Ed ecco che negli anni cinquanta i ceppi di
lieviti madre sono stati soppiantati da questa sostanza. In questo modo, il
lievito non è stato più coltivato e condiviso, ma è passato a essere
“comprato”. Il lievito di birra gonfia il pane in tempi brevi, ma non lo
trasforma, non progredisce la farina: è un po’ come se mettessimo alcool nel
succo di uva e dicessimo che è vino.
Il risultato è che paghiamo tanto un prodotto che con il
pane ha poco a che vedere e in più le farine sono eccessivamente setacciate
(rimane cioè soltanto la parte glutinica e calorica). La farina 00 come fa
notare l’oncologo Franco Berrino, dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano,
è il veleno della nostra epoca, all’origine di molte patologie tra le quali
celiachia, diabete, obesità e forma anche un terreno fertile per i tumori.
Ecco che al contrario, acquistando farine biologiche,
integrali, particolari e lievitandole in casa come si deve, riusciamo a farci
un pane buonissimo che dura una settimana. Il pane è la base dell’alimentazione
nel mediterraneo, cambiare il pane cambia la nostra vita gastronomica.
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