domenica 12 giugno 2016

Piattaforma Web dell'economia solidale Torino Pinerolo: primo incontro di formazione mercoledi 22 giugno 2016 ore 21

 
 
 
Per imparare ad utilizzare la piattaforma Web dell'economia solidale che è stata implemantata sul sito http://www.economiasolidale.net/  organizziamo  mercoledi 22 giugno  2016  alle ore 21 nella sede di Direfarecosolidale in via Giuseppe Brignone,9 a Pinerolo un primo incontro di formazione, a partecipazione libera e gratuita.
L'incontro sarà tenuto dai tecnici della Cooperativa Sociale Isola e da Andrea Saroldi in accordo con Gas Torino, Direfarecosolidale e Gas Pinerolo Stranamore, si consiglia ai partecipanti di portare un computer con wireless per collegarsi a internet e provare in diretta l'uso da parte di ciascuno delle pagine dedicate ed anche collaudare le varie funzionalità del sito. 
Coloro che intendono essere segnalti per partecipare (gas, produttori, associazioni, artigiani, altri...) sono pregati di inviare una mail al GAS (gaspinerolostranamore@gmail.com), per registrare in anticipo il nominativo  sul sito www.economiasolidale.net in modo da rendere più produttiva la serata del 22 giugno (vedasi bozza di anteprima organizzazioni http://www.economiasolidale.net/archivio-organizzazioni e notizie dal piemonte http://www.economiasolidale.net/piemonte/ ).

Di questo incontro di formazione e della piattaforma Web parleremo sabato 18 giugno 2016 alle ore 18:00 alla festa d'estate dei gas e dell'economia solidale che si terrà presso l'ass. Stranamore in via Bignone,89 a Pinerolo. Siete tutti invitati a partecipare per saperne di più. Come sempre essere presenti e attivi è fondamentale per fare rete e partecipare alla piataforma web.

sabato 4 giugno 2016

Sabato 18 giugno 2016 a Pinerolo Ass. Stranamore - Festa d'Estate dei G.A.S. e dell'economia solidale


Un sabato pomeriggio per fare acquisti intelligenti, informarsi e conoscere i Gas (Gruppi d'acquisto solidale) e i produttori del nostro territorio.

Un’occasione di incontro e di festa tra aderenti ed interessati ai Gruppi di Acquisto Solidali in cui si potranno conoscere i produttori e le loro storie, approfondire tematiche legate ad un’economia sostenibile con nuovi modelli di relazioni.

Sabato 18 giugno 2016 presso l'ASS. Stranamore in Via Bignone,89 - 10064 Pinerolo  

- dalle ore 15:00-19:00 Mercatino di prodotti eco solidali. 

L'economia solidale sbarca allo Stranamore con un mercato animato dai produttori della rete dei Gas e della Mappa Eco Solidale del Pinerolese. Realtà imprenditoriali che hanno scelto la strada della fiducia e della reciprocità come valore aggiunto, alla ricerca di un prezzo giusto per chi compra e chi produce, al di là dei marchi e delle etichette.



Elenco dei Produttori che ad oggi hanno assicurato la loro presenza :

Cascina Losetta (Pinerolo) -  Uova di galline, oche, anatre, tacchine, quaglie  Carni di Galline, polli, anatre mute, oche, tacchini, faraone, quaglie, conigli 
A’nzulla SAS di Vivalda Roberto e C. (Prarostino) - Pane e prodotti bio
Azienda Agricola Barotto Silvana (Garzigliana) – Verdura e frutta
Vegano fatto a mano (Torre Pellice) – Seitan,  tofu e biscotti vegani
Azienda Picnidio (Luserna San Giovanni) – Formaggi di capra, allevamento e trasformazione in cascina
Franco Sibona (Pinerolo) – verdura e vivaio di piante varie
Azienda Agricola Favè (Prarostino) – Saras, toma, tomini e Formaggi di mucca


domenica 15 maggio 2016

Programma V° Edizione DireFarecosolidale 2016

Programma Direfarecosolidale che si terrà nel centro storico di Pinerolo Sabato 28 e domenica 29 maggio 2016. Sostente la manifestazione!!
DIREFARECOSOLIDALE – V° Edizione. Cerchiamo contributi liberi per sostenere 
Puoi versare 5 o più € per aiutarci a sostenere l’iniziativa.
Ecco il link: http://buonacausa.org/cause/dire




venerdì 22 aprile 2016

SOSTIENI LA V° EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DIREFARECOSOLIDALE


Cerchiamo contributi liberi  per sostenere  DIREFARECOSOLIDALE – V Edizione
Puoi versare 5 o più € per aiutarci a sostenere l’iniziativa.






Direfarecosolidale è giunta alla V edizione. La manifestazione si terrà il 28-29 Maggio 2016 a Pinerolo nelle piazze San Donato e Facta.

L’evento è strutturato attraverso diversi stand, una zona convegni e  2 zone workshop dove si terranno laboratori e presentazioni di esperienze concrete di economia solidale. Negli spazi espositivi ci saranno l’agricoltura biologica, l’agricoltura sociale, la filiera corta, le energie alernative, il mutualismo, la cooperazione, il volontariato, la difesa dell’ambiente , la finanza etica, il commercio equo e solidale, il consumo critico, l’educazione ambientale, l’innovazione sostenibile, il riciclo, il riuso e molto altro ancora.

sabato 16 aprile 2016

Sono aperte le iscrizioni alla V edizione della manifestazione Direfarecosolidale di Sabato 28 Domenica 29 maggio 2016

 
E' in preparazione il programma della  manifestazione Dire Fare Eco Solidale che si terrà nel centro storico di di Pinerolo Sabato 28 e Domenica 29 Maggio 2065. La Manifestazione, giunta alla V° edizione, organizzata da varie realtà del mondo ecosolidale del pinerolese (Gruppo di Acquisto Solidale Pinerolo Stranamore, Comune di Pinerolo, Arci, Pensieri in piazza e altre Associazioni Culturali e di volontariato) si propone come sempre di far incontrare, conoscere e creare dei momenti di riflessione sulle realtà eco solidali del nostro territorio,  in generale quindi di quelle realtà, che si hanno a che fare o si occupano , per esempio,  di alcuni degli argomenti che vengono qui elencati *:
  •   il Consumo critico (Gruppi di acquisto solidale e iniziative analoghe)
  •   la Finanza etica e solidale, il finanziamento diretto delle imprese e iniziative locali
  •   l'Agricoltura biologica
  •   il Commercio equo e solidale
  •   l'economia cooperativa e collaborativa
  •   il Turismo responsabile
  •   il Software libero
  •   le Energie rinnovabili
  •   la Bioedilizia e bioarchitettura
  •   le numerose produzioni attente all'ecologia dei processi e dei prodotti
  •   l'attenzione alla qualità dei prodotti, dei servizi e del lavoro
  •   la salvaguardia e miglioramento dell'ambiente
  •   l'opposizione agli Ogm e al nucleare
  •   la riduzione dei rifiuti e il loro riciclo (comportamenti e pratiche verso rifiuti zero)
  •   l'attenzione alla piena occupazione lavorativa
  •   l'uso prioritario dei prodotti e servizi locali
  •   l'attenzione alla sovranità alimentare, idrica, energetica, logistica
  •   l'attenzioni ai beni comuni (territorio, acqua, aria, ecc...)
  •   le sperimentazioni di “monete” locali
  •   l'attenzione a benvivere, cultura, arte, salute
  •   l'attenzione alle differenze e all'eliminazione di ogni violenza di genere nonché ad un mutamento di civiltà delle relazioni tra i sessi   
  •   la didattica scolastica favorevole allo sviluppo equilibrato della persona e dei suoi talenti e capacità
  •   le pratiche rivolte alla prevenzione delle malattie
  •   le medicine “olistiche”, che non considerano la sola componente fisica della malattia
  •   la solidarietà sociale e la cura verso i soggetti più deboli (bambini, anziani, donne in maternità, disoccupati, diversamente abili, persone in difficoltà)
  •   le azioni  sociali miranti a prevenire il disagio e la marginalità sociale
  •   le azioni sociali miranti ad una equilibrata integrazione degli immigrati
  •   la cooperazione sociale diretta, con progetti dai “paesi in via di sviluppo”
  •   la democrazia partecipativa e diretta
  •   l' informazione indipendente, veritiera e accessibile a tutti
  •   l'associazionismo ecologico o a finalità di cura, comunitarie e sociali
  •   il mutuo soccorso
  •   le pratiche virtuose degli enti pubblici (acquisti verdi, ecologia, retta gestione dei rifiuti, bilancio partecipato, ecc)
Come gli anni precedenti la manifestazione si propone di riflettere sui diversi modi di “stare nella crisi” e per questo verranno organizzati alcuni incontri, workshop,  mostre e proiezioni ma punti forti saranno la grande esposizione con stand e il mercato contadino dedicati all'agricoltura a km zero, all’agricoltura sociale, alle energie alternative e rifiuti, ai fornitori food e non food dei Gas,  alle economie solidali, alle associazioni di volontariato e ai beni comuni, alle innovazioni sostenibili e alle nuove tecnologie, ecc.... (il "mondo" di cui all'elenco sopra esposto). 

Il programma delle relazioni e dei Workshop è in costruzione .... per proporre / attivare un Workshop, per altre proposte, consigli, ecc.. compilare la scheda allegata e inviarla entro e NON OLTRE il 2 MAGGIO 2016 a direfarecosolidale@gmail.com  

Chi desidera partecipare alla manifestazione con uno stand (produttori, associazioni, cooperative sociali, volontariato, ecc..) può inviare il file qui allegato che contiene la domanda di parteciapzione.  Le domande sono da compilare e consegnare entro e non oltre il 07 MAGGIO (!!) a questo indirizzo mail: direfarecosolidale@gmail.com oppure da consegnare in sede in via Brignone n°9 a Pinerolo  durante le varie riunioni dell'associazione o metterle nella buca delle lettere. Nel caso di mancata compilazione non si potrà partecipare all'evento. 
Per qualsiasi info:  3282168009, 3356752257, 3335083445 o mail: direfarecosolidale@gmail.com

Grazie,cordiali saluti,
Direfarecosolidale

Info su

 
 







 


venerdì 25 marzo 2016

Sabato 2 Aprile 2016 a Pinerolo - L’ALTRA FACCIA DELLA MONETA. CONVERSAZIONE CIVILE




Prosegue il ciclo Altre ECOnomie allo Stranamore con un Laboratorio dal titolo:
Economia per tutti: L’altra faccia della moneta
L’economia alla portata di tutti: è con questo obiettivo che sabato prossimo 2 aprile 2016 dalle ore 15.00 alle ore 18:00 alla Ass. Stranamore in via Bignone,89 a Pinerolo verrà proposta la conversazione - dibattito dal titolo «L'Altra faccia della Moneta».
L'ingresso all'iniziativa, è libero a condurre il laboratorio / conversazione civile e partecipata sarà Claudio Bertoni del Gruppo di Cittadini per l'economia di Ferrara.  
L’incontro della durata di circa 3 ore è un evento divulgativo, accessibile a chiunque, su argomenti d’ambito economico e sociale, in genere poco comprensibili. 
Attraverso una sintesi rigorosa, si arriva a capire in modo chiaro la situazione attuale.  « Assieme persone tra persone    analizziamo  la situazione economica attuale in modo rigoroso, solido, circostanziato e comprensibile da tutti». «Assieme, identifichiamo la corretta chiave di lettura di ciò che sta accadendo e prendiamo precisa consapevolezza della realtà in cui viviamo e lavoriamo e di come possiamo agire per risolvere la situazione». 
Sul piano concreto, «ci proponiamo di far conoscere l'esistenza di una soluzione positiva e concreta per cittadini, famiglie e imprese, raggiungibile con gli strumenti economici che già oggi abbiamo a disposizione». «Nessuna lezione di economia - concludono - ma solo una proposta che arriva da «persone che si sono interrogate sui motivi che hanno condotto l'Europa e l'Italia ad affrontare le drammatiche problematiche odierne».

Si prega di prenotare la  partecipazione scrivendo una mail a: gaspinerolostranamore@gmail.com o telefonando al n. 3356752257 - ingresso libero e gratuito.


materiale esplicativo1

materiale esplicativo2

domenica 31 gennaio 2016

Altre ECOnomie il ciclo prosegue

Il ciclo Altre ECOnomie presso l'ASS. Stramanore in via Bignone,89 a Pinerolo prosegue con altri due interessanti appuntamenti :


VENERDI' 5 FEBBRAIO 2016 ore 21:00 incontro:
Altre ECOnomie “pratiche”: presentazione Azienda Agricola PICNIDIO di e con Davide Pons (formaggi di capra e derivati) … a seguire
Altre ECOnomie “teorie”: “Economia di cura, Economia del dono” - incontro dibattito con Daniela Degan
Dalla nascita ai primi anni di vita le/i bambin* crescono in un'economia del dono, necessaria alla loro sopravvivenza, La pratica materna, basata su complesse interazioni di doni e al cui interno hanno un ruolo attivo sia la madre che i piccoli, permette la continuità della vita. Tali relazioni primarie costituiscono le fondamenta di un'economia ricca di significati e capace di creare comunità. E' questa economia alternativa al mercato e al patriarcato che nelle società indigene equalitarie sopravvive ancora ma che, a livello globale, viene continuamente sfruttata e screditata dal sistema dominante. Molte sono le persone e i movimenti che cercano di attuare un'economia alternativa, ma le radici materne dell'economia del dono spesso non sono riconosciute. In molti luoghi del mondo c’erano le società matriarcali basate sull’immagine della Grande Madre, sui valori della cura seguiti non da donne asservite agli uomini ma da tutti, su valori che onoravano la vita e la natura e il soddisfacimento dei bisogni vitali.
Queste società pre-patriarcali e pre-mercantili funzionavano secondo economie del dono di vario tipo. Perfino oggi dopo secoli di colonialismo e di imperialismo patriarcal-capitalistici, esistono società matriarcali con varie tradizioni del dono, malgrado le tentazioni di assimilazione capitalistica (come molte culture delle americhe, come quelle degli Irochesi, e dei popoli delle Ande). Ma l’economia del dono, la cura gratuita degli altri esiste ancora, anche in seno al capitalismo perché non si può fare a meno della cura dei bambini piccoli che fino a 4 o 5 anni non capiscono lo scambio o il denaro. Questo fatto fa sì che ognuno/a di noi incomincia la vita in un’economia di dono e di cura che è in contraddizione con l’economia di mercato della società che ci circonda.
Le persone incaricate dalla società a questa economia alternativa, che è un vero modo di distribuzione di beni ai bisogni, sono per lo più le madri. E’ questa economia che è alla base delle nostre migliori qualità come specie, vedi il linguaggio e la collaborazione. E’ la struttura economica che funziona come base ai valori sovrastrutturali della cura.
Il capitalismo patriarcale sta dimostrando ora in modo palese la sua incapacità a soddisfare i bisogni di tutti. Infatti, funziona togliendo i doni ai molti per canalizzarli ai pochi, creando la penuria dei molti che li rende più facili da controllare. Poi getta via quest’abbondanza nelle guerre o nelle bolle finanziarie.
Bisognerebbe avere una prospettiva più ampia per poter valutare la cura e non vederla solo come vittima del mercato dovuta ad una qualche supposta tendenza femminile al sacrificio. Invece la si può vedere come la radice di un’altra economia necessaria e possibile e che chi la pratica, sopratutto donne, in qualche modo già riconosce.
Testo tratto e liberamente adattato da uno scritto di Genevieve Vaughan

SABATO 6 FEBBRAIO 2016 - ore 15:00 - 18:00
“1° LABORATORIO PER SPERIMANTARE Altre ECOnomie. Cura e manutenzione del mondo tra maschile e femminile
Laboratorio ludico pedagogico a cura di Daniela Degan
Il laboratorio in particolare (condotto/facilitato da Daniela Degan) sarà incentrato su alcuni di questi temi: 
Matriarcato - Economia del Dono - equilibrio nelle relazioni tra generi, persone e Madre Terra, paradigmi di cura e manutenzione del mondo, costruendo pratiche di realizzazione di "società delle decrescite".
Laboratorio: i temi/parole chiave nella cornice della relazione sulle quali lavoreremo in gruppo sono:
equilibrio tra generi
persone e madre terra
matriarcato
economia del dono
decrescita
- descrizione approssimativa laboratorio:
1) cerchio di introduzione
2) lavori di gruppo
3) Plenaria per conoscere il lavoro interno dei gruppi. Se abbiamo tempo possiamo verificare se ci sono connessioni e interrelazioni nel lavoro dei vari gruppi.
4) Saluti (danza finale per la riapertura del cerchio). 
Per partecipare al laboratorio prenotatevi telefonando al 3356752257 paolo (dobbiamo comprare un po di materiale per il laboratorio e se sappiamo il numero di partecipanti, facciamo le cose al meglio e non sprechiamo).
Il laboratorio è completamente gratuito è un regalo (meglio dire dono) che Daniela fa al Gas e allo Stranamore e a noi tutti!! E' una occasione unica non mancate!!

lunedì 7 dicembre 2015

Riflessioni preoccupate riguardo il Piano Regionale Rifiuti 2015

Forse non molti lo sanno ma in data 8 giugno 2015, con deliberazione regionale n. 22-1544 , la Giunta Regionale del Piemonte ha adottato il Progetto di Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione 2015-2020   e si è avviato l'iter per definitiva adozione da parte del Consiglio Regionale.  
Varie associazioni hanno presentato osservazioni Pro Natura , Legambiente, CARP Novara, Isde, ecc.  
Riportiamo qui una riflessione su questo progetto regionale scritta da Pietro Claudio Cavallari (CARP) pubblicata  sul sito dell'Ass.  città futura on-line .

Predicare bene, va bene, ma il razzolare non pare coerente, anzi…
Abbiamo esaminato le 300 pagine di proposta di nuovo Piano Regionale Rifiuti ed individuato molte criticità e lacune.
Nel merito rileviamo che 18 anni sono passati senza che la Regione Piemonte abbia assolto ai suoi impegni ovvero il dettare le regole di gestione rifiuti e questo ci pare una grave carenza! Poi comprendiamo e sappiamo che neppure gli altri enti cioè Province e Comuni si sono attivati come da “obblighi” derivanti dalle leggi in vigore e quindi sono stati tutti “fuorilegge”!

Tematiche fondanti ed orientanti:

1)    In Italia sono oramai numerose le istituzioni, a tutti i livelli, che si orientano e deliberano scelte “verso rifiuti zero”. In questo documento tale obiettivo pare non essere presente!
Eppure sia dalle normative Europee citate sia quelle ignorate appare evidente la tendenza, si cita l’importantissimo concetto strategico, in svolgimento ed ancor più in divenire riguardante “l’economia circolare”.
Eurodeputati per l’economia circolare Venerdì 10 Luglio 2015 07:30 - Con 394 voti a favore, 197 contrari e 82 astensioni è stata approvata giovedì  scorso (9 luglio) dal Parlamento europeo la risoluzione sull’efficienza delle risorse e la transizione verso un’economia circolare. nel documento si chiede alla Commissione di fissare entro la fine di quest’anno obiettivi vincolanti per aumentare l’efficienza delle risorse del 30% entro il 2030, rispetto al 2014, con l’obiettivo di aumentare il PIL di quasi l’1% e creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro sostenibili. Si va dall’ecodesign all’obiettivo “zero rifiuti in discarica”, dalla sostenibilità degli edifici allo sviluppo dei mercati per le materie prime secondarie.
“Si tratta di un cambio di paradigma, un cambiamento sistemico che ci troviamo di fronte, così come un enorme, nascosta, opportunità economica - ha commentato  la deputata Sirpa Pietikäinen (EPP, FI), relatrice della proposta - ed è possibile compierlo solo aiutando a emergere un nuovo ecosistema di business”. 
I deputati sostengono che nuovi obiettivi vincolanti in materia di riduzione dei rifiuti consentirebbero di creare 180.000 posti di lavoro. Invitano quindi Bruxelles a presentare una nuova proposta entro il 2015, che proponga obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti e la riduzione graduale di tutti i tipi di smaltimento in discarica. E sono obiettivi ambiziosi: riciclaggio e preparazione per il riutilizzo estesi ad almeno il 70% dei rifiuti solidi urbani e all’80% dei rifiuti di imballaggio riciclati, sulla base di un efficace metodo di rendicontazione che impedisca di indicare rifiuti smaltiti (mediante collocamento in discarica o incenerimento) come rifiuti riciclati. 
Inoltre, si invita la Commissione ad imporre una rigorosa limitazione degli inceneritori, con o senza recupero di energia, ai rifiuti non riciclabili e non biodegradabili, entro il 2020, nonché la  riduzione vincolante e graduale di tutti i tipi di smaltimento in discarica, coerentemente con gli obblighi di riciclaggio, in tre fasi (2020, 2025 e 2030), fino a raggiungere un divieto completo per le discariche, fatta eccezione per determinati rifiuti pericolosi e rifiuti residui per i quali la discarica rappresenta il metodo di smaltimento più ecologico. 
Si è inteso che la materia, il suo recupero massimale, diventa fattore strategico in un pianeta “finito” come risorse, ma in continua emergenza rispetto alla carenza di risorse rinnovabili e non. Senza dimenticare la crescita demografica ed il notevole incremento dei consumi che comporta. 
Come si completa la rivoluzione dei rifiuti? Lo si fa replicando le buone pratiche di gestione, costruendo tanti impianti finalizzati alle attività di riciclaggio e riuso, facendo diventare il ciclo dei rifiuti gerarchico anche sotto il profilo dei costi: serve un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per fare in modo che la prevenzione e il riciclo siano più convenienti, anche economicamente, rispetto al recupero energetico e allo smaltimento in discarica.

2)    Un orientamento limitato, scarsamente proattivo lo si riscontra nella definizione dell’obiettivo di Riduzione/Prevenzione – vs pag 125 “Riduzione della produzione rifiuti - del 5% della produzione di rifiuti urbani per unità di Pil rispetto al 2010.  In Regione Piemonte si ritiene che gli effetti siano in grado di permettere il raggiungimento di un valore pro capite di produzione pari a 455 kg.
3)    Non si comprende se questa scelta sia una svista o chissà cosa – dai dati pubblicati sul BUR della Regione Piemonte leggiamo che già nel 2013 si era giunti a 450 t/a/ab.
    Questa situazione appare almeno imbarazzante, se non fosse un errore evidente – saremmo davvero preoccupati. Già un meno 5% pare molto scarso, altre regioni sono giunte a proporsi un – 25%, se poi si usa il trucco di parametrarsi al 2010 l’orientamento si svela.

3) Altra evidenza è relativa alla Raccolta differenziata: si presenta come grande obiettivo il raggiungimento del 65% nell'anno 2020: ebbene tale risultato doveva essere raggiunto al termine del 2012 (legge nazionale 152/06). Di più e peggio; da un incontro con il Presidente Chiamparino sulle tematiche dell’art. 35 dello “Sblocca Italia” (i famosi 12 nuovi inceneritori, fra questi uno nuovo, oltre quello di Torino), ci è stato detto che l’obiettivo RD poteva crescere al 70%...ma…i conti non tornano. La città di Torino rappresenta circa un quarto di quella regionale – ebbene a Torino la RD è al 41% con poche prospettive di crescita (deve nutrire l’inceneritore), quindi per raggiungere quel 70% di RD tutto il resto del Piemonte dovrebbe crescere al 90%...non crediamo ai miracoli!!!

4)  Intendono trasformare tutti i TMB presenti sul territorio come impianti per la produzione di CSS (combustibile derivato dai rifiuti da bruciare nei cementifici).
Noi, al contrario, ben sapendo che esiste una grave carenza primaria sosteniamo che i TMB vengano trasformati in impianti di compostaggio.

Governo e democrazia – vs testo pag 7 “La legge regionale n. 7/12 prevede che il territorio regionale sia articolato in 4 Ambiti Territoriali Ottimali”  sarebbe stato utile citare anche la delibera di Giunta 2 agosto 2013, n. 50-6253 ove si delineano i parametri per la formazione dei Sub-ambiti – ovvero quelli che Voi chiamate ” aree territoriali omogenee”.
Sono in corso diversi tentativi di riorganizzare i vecchi Consorzi, oramai DECADUTI, come le precedenti ATO del resto. In buona parte quegli organismi che per autoreferenzialità ed interesse si erano configurati come “Centri di potere” e che intenderebbero proseguire ad operare nelle loro torri d’avorio – ciechi e sordi alle istanze della cittadinanza.  Al proposito si allega Esposto alla Corte dei Conti circa la legittimità degli enti ATO e Consorzi che ancora operano (ndr vedasi qui e qui).
Ma i “sub-ambiti o Aree territoriali omogenee non devono/possono prescindere dalla “democrazia partecipativa!” 

   4 ) Le condizioni e le situazioni che si sono modificate nel tempo o che si modificheranno non devono essere un vincolo per la realizzazione degli obiettivi richiesti dall’Europa e dai limiti del nostro Pianeta.
Chi governa ha il DOVERE di adeguare i piani e le azioni in funzione e in prospettiva delle evoluzioni prevedibili o meno, questo anche in accordo con quanto previsto dall’art 29 della direttiva 208/98/CE,  che chiede di: dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali connessi alla produzione di rifiuti.

Solo attraverso lo sviluppo di strategie ecosostenibili è possibile generare un reale cambiamento di comportamento, un approccio che vada oltre la sola comunicazione (promotion), riconoscendo la necessità di individuare i benefici che il prodotto (comportamento) è in grado di promettere, gli eventuali oggetti tangibili o servizi che si possono offrire, il costo richiesto per l’adesione al comportamento e le modalità con cui renderlo facilmente accessibile.