Pinerolo (la fascia pinerolese pedemontana in generale) era indicata, in uno studio della Provincia di Torino di qualche anno fa (2010), tra le zone con i maggiori tassi di incremento di consumo di suolo agricolo dell'intera Provincia. A Pinerolo negli ultimi 15-20 anni si è verificata una indiscriminata e sproporzionata espansione urbanistica, in qualche caso priva dei servizi minimi per garantire un’adeguata vivibilità nei nuovi quartieri. Negli ultimi mesi il consiglio comunale della nostra città si è occupato più volte di urbanistica (PMT - Piano delle alienazioni comprendente la vendita della piazza dei portici Blu - Il social housing di via Vescovado) avviando interventi singoli di discutibile utilità sociale, eseguiti in assenza di programmazione in campo urbanistico. Interventi in cui prevale la facile logica della (s)vendita e/o monetizzazione del territorio come stumento per raggingere il pareggio di bilancio, territorio che però non è infinito.
Sottoscriviamo come GAS l'appello delle associazioni che qui pubblichiamo, auspicando un cambiamento di rotta da parte dell'amministrazione. Riteniamo necessario ripensare politiche di rigenerazione urbana finalizzate, attraverso interventi elaborati con il coinvolgimento dei cittadini e di tutti i soggetti pubblici e privati interessati, a privilegiare il riuso, il recupero e la riqualificazione dell'esistente e ad abbandonare la retorica dello sviluppo inarrestabile. Ci auspichiamo che su questi temi si apra un ampio dibattito nella città perché il suolo è un bene comune da preservare per i nostri figli.
** In fondo al presente articolo potete trovare , man mano che pervengono, le risposte alla lettera aperta delle istituzioni e della società civile. Come sempre potete intervenire postando un commento.
Risposte pubblicate sinora: Sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero, Vicesindaco Gian Piero Clement, Assessore servizi sociali Agnese Boni, Consigliera comunale Piera Bessone (Pinerolo attiva), Consigliere comunale Andrea Chiabrando (Progetto Pinerolo), Circolo Pd Pinerolo.
LETTERA APERTA AL SINDACO SULLE RECENTI SCELTE URBANISTICHE
Le associazioni, i gruppi, i cittadini che si interessano della città di Pinerolo hanno seguito con attenzione e preoccupazione gli ultimi atti dell’amministrazione e in particolare: la autorizzazione a costruire in deroga al PRGC sull’ area ex PMT; la delibera contenente la “valorizzazione” dei “Portici Blu”; il progetto di “Social-Housing” di Via Vescovado.
Singoli provvedimenti, alcuni di peso rilevante, che tuttavia non sembrano ricondurre ad alcun progetto unitario e coerente circa il futuro assetto della città. Tutto questo mentre, oramai alla metà del mandato amministrativo, le competenza dell’Assessorato all’Urbanistica continuano ad essere mantenute dal Sindaco Eugenio Buttiero e la revisione del vigente Piano Regolatore continua ad essere una “chimera”: da tutti evocata e promessa -in campagna elettorale- ma da nessuno ancora intravista. Né si hanno informazioni sulla cosiddetta “Variante ponte”, citata dal Sindaco come primo passo -fruttuoso e rapido- per muovere in tal senso.
Le decisioni dell’amministrazione sembrano addirittura contraddire, nel metodo adottato, quanto era previsto dal programma di mandato del Sindaco Buttiero, laddove si scriveva: “(…) L’impegno è in particolare, di promuovere forme di consultazione e di dibattito pubblico, prima di adottare decisioni su temi qualificanti e fortemente coinvolgenti l’opinione pubblica, in primo luogo dando attuazione alle forme di partecipazione già previste nello Statuto comunale …..”.
A nulla sono valsi gli inviti ad una maggiore riflessione e cautela, provenienti anche da esponenti autorevoli dello stesso partito di maggioranza e proprio su temi “fortemente coinvolgenti l’opinione pubblica” quali, ad esempio, il provvedimento di “valorizzazione” (vendita!) dell’area dei “Portici Blu”.
Da oggi, vogliamo far sentire la nostra voce: proporremo riflessioni e analisi sulla città di Pinerolo, come cittadini che vogliono sentirsi responsabili della loro città e offrire il loro contributo alla comunità.
Una premessa: ci pare che chiunque si proponga di gestire razionalmente ed efficacemente un territorio e una comunità, definirne “un progetto possibile”, debba muovere dall’analisi di quello che per un progettista -ma anche per un amministratore- è il rilievo, la conoscenza dello “stato di fatto”.
Qual’ è “lo stato di fatto” della città di Pinerolo?
Notizie utili possiamo ricavarle dalle risposte ad un questionario che l’associazione nazionale “Salviamo il Paesaggio” ha proposto a tutti i comuni italiani. Anche il comune di Pinerolo ha finalmente fornito le risposte richieste e da queste emergono, a nostro avviso, dati importanti. Ne riportiamo alcuni:
a) adottato nel 1998, il vigente Piano Regolatore Generale Comunale prevedeva un numero di “abitanti teorici”, insediabili nelle aree edificabili generate, pari a circa 55.000. A distanza di oramai 15 anni, i dati Istat disponibili dicono che gli abitanti di Pinerolo sono 36.000
b) Il numero delle abitazioni presenti sul territorio pinerolese è di 20.284 e di queste almeno 4.000 risultano oggi “non occupate”, o sfitte.
c) l’attuale PRGC mette a disposizione cubature “a destinazione residenziale”, cioè destinate agli abitanti residenti, pari a mc 6.485.760 Per capirci: poiché per ogni abitante occorre garantire almeno un vano di mc. 80( secondo le norme urbanistiche) da quella cifra deriva che gli abitanti insediabili a Pinerolo potrebbero essere in totale addirittura 80.000!
Alla luce di tutto questo è evidente quanto l’attuale PRGC pinerolese risulti sovra-dimensionato, apparendo purtroppo figlio di quella logica aberrante che vedeva nella predazione dei territori, a favore della rendita e della speculazione edilizia, il suo tratto caratteristico.
Ribadiamo quindi la necessità di una immediata revisione del PRGC, operando un significativo ridimensionamento dei volumi edificabili previsti; auspichiamo una politica di deciso orientamento alla salvaguardia dei suoli liberi e al recupero del patrimonio edilizio esistente; ma –anzitutto- chiediamo l’immediata apertura di un confronto pubblico su questi temi, al fine di rendere possibile e reale il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte determinanti per il futuro di Pinerolo.
La Legge 106/2011 e P.M.T.
In relazione alle recenti scelte dell’ amministrazione, ci pare opportuno partire da alcune considerazioni sull’ intervento di maggiori dimensioni, l’area ex P.M.T., area alla quale sono state applicate le norme previste dalla Legge 106/201. Una norma da molti ritenuta “infausta” e che, in sintesi, “semplifica” le procedure per il cambio di destinazione d’uso delle aree.
A nostro avviso la scelta compiuta dall’ amministrazione è criticabile anzitutto in quanto l’area interessata non ricade nelle situazioni previste dalla legge citata: non si tratta di un’ area urbana degradata, né dimessa o in dismissione; né viene prevista una totale rilocalizzazione della attività produttiva esistenti nell’area stessa.
Approvando l’iter relativo al “permesso di costruire in deroga” per l’ area suddetta non ci pare siano state adeguatamente motivate neppure le ragioni della “pubblica utilità” dell’ intervento, condizione essenziale affinché la deroga sia concessa. A nostro parere, non può essere oggettivamente considerata di “pubblica utilità” l’azione di una azienda privata che intraprenda una speculazione edilizia realizzando abitazioni private. Nella delibera adottata dall’Amministrazione non vi è traccia neppure di un impegno dell’azienda a mantenere precisi livelli occupazionali.
E allora: qual’è la pubblica utilità di aggiungere aree edificabili in una città che ne ha già in eccesso? A chi giova?
Nel progetto adottato si prevede la compresenza di attività produttiva e di edifici residenziali. Tuttavia non è chiaro come possano essere rispettate norme fondamentali quali, ad esempio, quelle riguardanti la tutela dall’inquinamento acustico.
La L. 106/2011, descrivendo le condizioni in cui si deve applicare l’iter del “permesso di costruire in deroga” non trasforma affatto questa scelta in un “atto dovuto”, come alcune parti hanno sostenuto, compreso il Sindaco Buttiero. Il “permesso di costruire in deroga”, costituendo una “eccezione” alle normali procedure, è infatti subordinato alla responsabilità del Consiglio Comunale poiché devono essere comparati due diversi interessi pubblici: quello che è connesso all’ordinato, razionale, sviluppo del territorio (in accordo con la pianificazione urbanistica) e quello (eventuale) connesso alla razionalizzazione e riqualificazione degli ambiti degradati.
Pertanto, a nostro avviso il progetto relativo all’area PMT non presentava le caratteristiche necessarie all’ applicazione della Legge 106/2011 .
Riteniamo doveroso che il Consiglio Comunale chiarisca al più presto, e in primo luogo a cittadini, quali sono i criteri di valutazione che intende seguire su questa delicata materia. Una applicazione “selvaggia” della L. 106/2011 provocherebbe infatti un ulteriore aumento delle cubature edificabili, già eccessive rispetto alla popolazione esistente. Il risultato conseguente di un eccesso di offerta abitativa, lo insegnano le leggi di mercato, determinerebbe di certo un ulteriore svilimento del valore patrimoniale delle abitazione dei pinerolesi.
Infine: non dimentichiamo che, anche in Piemonte, l’edilizia è stata lo strumento spesso utilizzato dalle mafie per il riciclaggio del “denaro sporco”. Siamo certi sia preoccupazione di tutti, in primo luogo degli amministratori pinerolesi, che in Pinerolo non si creino situazioni di terreno fertile per “infiltrazioni” e situazioni di opacità, simili a quelle che hanno colpito cittadine e comunità a noi vicine e che il Processo Minotauro, in corso a Torino, sta drammaticamente portando alla luce.
Per coloro fossero interessati ad approfondire gli argomenti tecnici trattati, si allega una scheda più dettagliata.
SCHEDA TECNICA : Legge 106/2011 e circolare Giunta Regionale 9 maggio 2011
I dati prima riportati sembrano avere avuto poco peso nelle decisioni della amministrazione pinerolese, giacchè vigoroso impulso a nuove edificazioni pare emanare adesso dalla applicazione Legge 106/2011 sulla quale avevamo espresso preoccupazioni nella nostra lettera aperta “Dove ci porterà il Ponte?”. Chiariamo ulteriormente il nostro pensiero esaminando quelli che, a nostro parere, sono gli aspetti più importanti e critici legati all’area della PMT e alla applicazione della legge citata.
1) Applicabilità delle norme contenute nella legge
L’applicazione della legge in esame riguarda situazioni e contesti circoscritti quali: “la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente”; “la riqualificazione di aree urbane degradate, con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti”; “la riqualificazione di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione ovvero da rilocalizzare”.
Nel caso della P.M.T. osserviamo:
a) non si tratta della riqualificazione di un area degradata, in quanto l’area industriale P.M.T. di per sé non lo è; la riqualificazione, qualora fosse questo il caso, è solo parziale non essendo estesa a tutto il perimetro dell’area P.M.T.
b) per quanto riguarda il concetto di “ri-localizzazione”, nel caso PMT questa è solo parziale, in quanto una area produttiva permane e questo suscita anche dei dubbi sulla sua compatibilità con la nuova destinazione residenziale prevista. Così come depone poco oggettivamente a favore dell’applicabilità della legge,a nostro parere, dire che in caso di mancata valorizzazione dell’area la ditta sarebbe costretta a chiudere e quindi dismettere gli edifici.
2) Motivazioni di interesse pubblico addotte nel seguire la procedura
Per dare concreta attuazione alla norma, la Regione Piemonte individua come elemento cardine lo strumento edilizio del “permesso di costruire in deroga” ( in deroga agli strumenti urbanistici vigenti). I Consigli Comunali, il soggetto politico, hanno quindi la responsabilità gravosa di dover determinare ambiti e discrezionalità entro i quali accogliere progetti che, secondo le norme urbanistiche vigenti, non potrebbero essere di fatto accolti. L’amministrazione è quindi chiamata a motivare fortemente le ragioni di una deroga ( “l’eccezione”) allo strumento urbanistico vigente ( “la regola”). A contrappeso della discrezionalità riconosciuta ai Comuni, si deve infatti considerare il pregiudiziale carattere di “pubblica utilità” ( l’art. 14 del DPR 380) a cui il progetto in deroga deve rispondere, e seguire quindi la legge di riferimento in materia .
La delibera della PM sembra del tutto carente su questo punto, tenuto conto che l’interesse pubblico non può essere solo quello di razionalizzare un’area degradata. Ne può essere oggettivamente considerata “pubblica utilità” l’azione di una azienda privata che intraprenda una speculazione edilizia realizzando abitazioni private! Né tantomeno può essere “pubblica utilità”sottostare al “ricatto occupazionale” avanzato da una azienda. Nella delibera adottata, l’azienda privata PMT non è chiamata ad assolvere né a rispondere di nessun impegno in tal senso.
3) Rispetto delle norme di settore
I progetti adottati nell’ambito della L. 106/2011 devono rispettare comunque norme fondamentali ed espressamente previste (Circolare Regionale, comma 11). In particolare: le norme antisismiche; di sicurezza; antincendio; igienico-sanitarie; quelle relative all'efficienza energetica; le norme relative alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, nonché le disposizioni contenute nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.L. 22 gennaio 2004, n. 42).
Per quanto riferibile alle norme igienico sanitarie andrebbero anche rispettate le norme in materia di inquinamento acustico (Legge 447/95 e della L.R. 52/00): riferimenti importanti considerando che il progetto prevede nuove abitazioni all’interno di un contesto caratterizzato dalla permanenza della fabbrica P.M.T.; della ferrovia e di una strada di una certa rilevanza come Via Martinat.
Se si fosse operato con una Variante urbanistica si sarebbe anche dovuto valutare il divieto di accostare destinazioni la cui relazione presenta criticità, quella residenziale e produttiva, se non frapponendo “zone cuscinetto” di almeno mt. 50 di larghezza.
Nella Delibera relativa alla P.M.T. non vi è traccia di questi aspetti!
4) Natura di “atto dovuto” del “permesso di costruire in deroga”.
In Consiglio Comunale il Sindaco si espresso in termini perentori: “Le leggi si subiscono!”. Ergo: il Consiglio Comunale, obbligatoriamente, dovrà accogliere ogni progetto presentato negli ambiti di applicazione della legge Legge 106.
Davvero il “permesso di costruire in deroga” è un atto dovuto?
Le valutazioni portate avanti dall’ANCI, e riprese anche dagli amministratori di Pinerolo, si fondano sulla pretesa che, essendo la L. 106 una legge di “semplificazione e di stimolo alle attività economiche”, il legislatore ha voluto sancire il “pubblico interesse” di qualsivoglia cantiere venga attivato, quale contributo concreto alla crescita economica e occupazionale del Paese.
Ci permettiamo di dire che se una legge venisse adottata in questi termini travolgerebbe interamente il principio della pianificazione urbanistica e del governo del territorio, in contrasto - inaccettabile!- con le disposizioni contenute addirittura nella Carta Costituzionale ove si enuncia che …..
Non solo. E’errato affermare che il “permesso di costruire in deroga” sia atto dovuto: si tratta invece di un atto “eccezionale” perché ha come fondamento l’interesse pubblico, interesse che deve essere motivato e giustificato da parte dell’amministrazione! Atto dovuto - e per questo rilasciato esclusivamente dai tecnici-dirigenti comunali- è invece un normale “permesso di costruire” in quanto mero atto ricognitivo di presupposti che, se verificati, configurano un diritto ad edificare.
Pertanto, il Consiglio Comunale è chiamato in causa dalla Legge 106/2011 proprio perché deve comparare due diversi interessi pubblici: quello che è connesso all’ordinato, razionale, sviluppo del territorio (in accordo con la pianificazione urbanistica) e quello che è connesso alla razionalizzazione e riqualificazione degli ambiti degradati. Nella Legge 106 non vi è affatto riferimento alla necessità che si aprano “più cantieri possibili”!
Conclusioni
Il nostro parere è che, nel caso della PMT, la logica della Legge 106/2011 pare addirittura tradita in quanto l’area non è particolarmente degradata, né lo sono gli edifici in essa presenti, e soprattutto perché si va a sostituire un insediamento produttivo, potenziale generatore di un beneficio economico generale e allargato, con la semplice apertura di cantieri edilizi che hanno una portata economica limitata e comunque ristretta a pochi operatori.
Siamo sicuri che la logica della 106 non sia quella di consentire l’apertura di nuove attività economiche, in deroga ai PRGC, piuttosto che sostituirle per fare nuovi condomini?
Italia Nostra
Legambiente
presidio Libera "Rita Atria " Pinerolo
Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio Difendiamo i territori”
Osservatorio 0121
ASPE
Associazione “Stranamore”
Associazione “Salviamo i Tumpi”
Associazione Ecologista per la Sostenibilità
RISPOSTE RICEVUTE
RISPOSTA DEL SINDACO DI PINEROLO BUTTIERO EUGENIO
Gentilissimi,
ho letto con attenzione lo scambio di
mail intercorse in questi giorni e la lettera inviata da alcune associazioni.
Non mi metto a ribadire un universo
di questioni, di cui molte, direi troppe, sono questioni pluridecennali
reiterate nei dibattiti politici: sono sempre le stesse. E’un catechismo un po’
vecchiotto.
Sono trascinato nell’esprimere un mio pensiero e alcune
riflessioni.
Partirei dalla citata
"trasparenza".
Per noi, componenti di questa
Amministrazione comunale, è una condizione di base e non esclusiva di qualcuno.
Abbiamo mai negato un confronto, uno
scambio di idee o un approfondimento a chi lo ha chiesto nei modi e nei tempi
opportuni?
La trasparenza ci vuole. E,
aggiungerei, da parte di tutti. Da chi amministra, dai cittadini, dalle
associazioni, da chi vuole farsi interprete di esigenze e necessità del
territorio.
Farei poi una precisazione e credo di fare cosa gradita nel commentare solo
alcune affermazioni per evitare di rispondere punto su punto in merito ad
alcuni contenuti riportati da mail e lettere.
Questa Amministrazione, eletta
democraticamente dai cittadini pinerolesi, si
è presentata alla Città con un
dettagliato programma. Al suo
interno sono contenuti i progetti
strategici, gli obiettivi e le attività che ci siamo posti di voler realizzare
in questi cinque anni. Certamente, visti i tempi attuali di grave crisi,
non sempre è possibile dare seguito a ogni contenuto in tempi
preventivati;comunque si provvederà contestualizzando il più possibile le
necessità. Ci stiamo mettendo tutta la determinazione e l'impegno per o fare in
modo che il programma votato dalla maggioranza dei pinerolesi e le esigenze
sopravvenute trovino applicazione.
E questo vale anche per l'urbanistica.
Si cita la CP7,
la PMT e altro.
Tutti punti chiaramente indicati nel programma. Dunque nessuna novità, anzi,
obiettivi raggiunti da questa Amministrazione.
Saremo sempre disposti ad ascoltare
la voce di chi propone riflessioni e di chi ci invita a riflettere sul futuro
della Città. Senza però mai dimenticare che è nostro preciso compito quello di
rappresentare TUTTI i cittadini.
Dunque l'ascolto è fondamentale, i
processi partecipativi sono indispensabili, ma ricordando a ciascuno che
dobbiamo lavorare seguendo un programma preciso: il programma di mandato e non
mi risulta che fino ad ora ci stiamo discostando.
Sono poi sempre particolarmente
colpito dalle richieste di attenzione e di ascolto che, pur arrivando da
interlocutori diversi, presentano forti comunanze, chiare terminologie comuni e
richiami agli stessi temi(e questo mi pone qualche interrogativo.)
Segno che c'è bisogno di un
approfondimento, di capire le vere
ragioni che portano a tracciare riflessioni così simili, così chiaramente
ispirate da uno stesso fattore comune.
Comunque una cosa chiara va detta: la
cementificazione selvaggia non è il nostro obiettivo, e fino ad oggi non si è
verificato.
Fatte queste necessarie precisazioni,
voglio riprendere con convinzione quanto già asserito da diversi componenti
della Giunta.
Questa amministrazione non pone al
primo posto solo l'urbanistica che ultimamente riscontro che provoca un
particolare interesse. Può comunque esserci una scala di priorità in questi
tempi difficili, di quello che viene prima e quello che viene dopo.
Ci sono però temi che hanno e devono
avere quanto meno la stessa attenzione da parte di chi si dice attento alle
sorti della nostra Città.
Oggi ci sono contesti diversi
rispetto al passato, è cambiato il modo di lavorare, è cambiata la Pubblica Amministrazione,
sono cambiate (e quanto, ahi noi) le risorse a disposizione dei comuni e i
problemi.
Commenti ad alcune affermazioni
(Lettera
aperta)Il progetto di
“Social-Housing” di via Vescovado
(Sindaco)Il
Social-Housing si tratta di una opportunità per il disagio sociale, che si attua attraverso un finanziamento ed un protocollo di intesa con la Regione Piemonte
che va incontro al disagio abitativo, non occupa nuovi suoli,recupera un
fabbricato nel centro storico,dove esiste un piano particolareggiato.
Il discorso
dei costi eccessivi è frutto di strumentalizzazioni.Direi un esercizio di
fantasia poco utile e non corrispondente.
(Lettera aperta)Tutto
questo mentre,oramai alla metà del mandato amministrativo, le competenze
dell’assessorato all’Urbanistica continuano ad essere mantenute dal sindaco….
(Sindaco) Per opportuna conoscenza
comunico che non sono ancora a metà mandato(qualcuno questo lo diceva già un
anno fa). A metà mandato mancano ancora 4 mesi e più. Il fatto che io abbia
mantenuto l’assessorato all’urbanistica ad alcuni dispiace e lo so, ma altri
sono di diversa
opinione. Parliamo di contenuti più che di chi detiene le deleghe.
(Lettera aperta)A nulla
sono valsi gli inviti ad una maggiore riflessione e cautela , provenienti anche
da esponenti dello stesso partito di maggioranza su propri
temi...............................
(Sindaco)Gli inviti degli
esponenti di maggioranza sono stati accolti,
condivisi e votati. Non so dunque a che cosa ci si riferiscano
affermazioni così generiche.
(Lettera aperta)Qual è ”lo
stato di fatto” del PRG della città di Pinerolo?
(Sindaco)Lo stato di fatto del
PRG di Pinerolo è ben noto e la conoscenza non è ad appannaggio esclusivo di
qualcuno.
(Lettera aperta)La legge
106/2011 e P.M.T.
(Sindaco)Forse la 106/2011 non
è a tutti nota. A mio parere, e non solo mio ma anche di molti specialisti del
settore, contrariamente a quanto sommariamente espresso è un atto dovuto (forse
non piace ma la legge è così). Peraltro non promuove l’utilizzo di nuovi suoli
semmai li migliora. Nel caso in specie consente opportunità di lavoro ed
occupazione e possibilità di ulteriore sviluppo occupazionale nella ex Buroni e
sistema una viabilità alquanto pericolosa e si amplia di molto le aree aservizi
della collettività. Non mi pare poco,ma forse queste attenzioni risultano
difficili da parte di chi ha vissuto un altro mondo del lavoro e oggi non deve
più confrontarsi con le difficoltà dei giovani.
(Lettera aperta)L’edilizia
e stata lo strumento spesso utilizzato dalle mafie per il riciclaggio di denaro
sporco.
(Sindaco)La preoccupazione è
legittima, ma fortunatamente non tutti coloro che hanno operato e operano in edilizia sono stati o sono dei
mafiosi. Anche altri comparti devono destare preoccupazione e attenzione. Detto
questo comprendo la preoccupazione, ma allo stato attuale, personalmente non ho
riscontro in merito a Pinerolo. Se così fosse e ne venissi a conoscenza non
esiterei un attimo a fare la mia parte e comunicarlo alle autorità competenti.Non
scordiamoci comunque che nel comparto edilizio operano muratori,manovali
,fabbri,ferraioli vetrai, piastrellisti,impiantisti,decoratori,ecc.. quasi
tutti imprese di consistenza famigliare ed altri con un limitato numero di
personale che sommandoli sono
migliaia,(con un significativo indotto) Oggi questi non hanno più lavoro e
nemmeno protezioni sociali.
Chiudo con questa constatazione
generale.
Nella lettera ho riscontrato
spesso parole come "sembrano, ci
pare, andrebbero,ecc…"che fanno parte di una vecchia liturgia .
Le cose sono o non sono. Se tutti
iniziassero a ragionare così, il nostro Paese inizierebbe a migliorare. Serve
concretezza non dubbia filosofia.
Dobbiamo essere capaci, tutti, di
renderci conto che occorre ragionare con altri parametri, con altri metodi,
senza che nessuno si consideri un marziano.
Avviamo volentieri un percorso di
confronto, di trasparenza, da parte di tutti.
Sono certo che assieme supereremo i
problemi, partendo sempre dagli impegni
programmatici di questa amministrazione presi con la Città,
Il Sindaco - Eugenio Buttiero
RISPOSTA VICESINDACO DI PINEROLO ASSESSORE ALL'ISTRUZIONE E ALLO SPORT CLEMENT GIANPIERO
Risposta
assolutamente personale e molto sintetica alla vostra sulle
problematiche
urbanistiche.
A leggervi mi sembra che l'unica questione della quale bisogna discutere a Pinerolo e che diventa esiziale per valutare una amministrazione siano le
vicende urbanistiche.
Non ci sono altri problemi?
La povertà, sempre più diffusa, la perdita del diritto al lavoro e del
diritto alla casa, le sempre più grandi difficoltà a garantire a tutte/i i
servizi di mensa e di nido, la possibilità di praticare sport sono temi che per
voi non esistono.
E i servizi sociali, la scuola pubblica, la sanità pubblica, gli ospedali
che chiudono?
Tutelare le fasce più deboli anche attraverso una tassazione attenta e la
ricerca di nuove risorse?
Di tutto questo non vi interessa niente?
I problemi sono i condomini PMT, Portici blu e le prossime vicende
urbanistiche!
Gian Piero Clement
RISPOSTA ASSESSORE AL PERSONALE E POLITICHE SOCIALI BONI AGNESE
Su richiesta dell'Assessore Boni si riporta il testo fatto
pervenire dall'assessore stesso alle ore 16,35 in quanto in questo momento è
impossibilitata a trasmettere una mail:
"Condivido quanto scritto da Gian Piero Clement;
aggiunto questo: chiederei perlomeno che tutti i problemi, i bisogni della
Città suscitassero lo stesso tipo di interesse e ricevessero lo stesso tipo di
attenzione progettuale.
In Consiglio, la sera in cui ho iniziato il mio lavoro di
Assessore, ho dichiarato la mia pena disponibilità a confrontarmi con tutti
coloro che avessero avuto idee, proposte, progetti finalizzati a dare un
contributo ai problemi sociali e assistenziali della Città: sono trascorsi
quasi tre mesi e non ho ne visto ne sentito nessuno, per contro ho avuto modo
di sentire e leggere di tutto e di più su problemi urbanistici: non è una
situazione un po' disequilibrata?
La Città va presa in carico nella sua totalità, non se ne
possono dimenticare dei pezzi o far finta che non esistano!
Firmato Agnese Boni"
Cordiali saluti.
Segreteria del Sindaco di Pinerolo
RISPOSTA DELLA CONSIGLIERA COMUNALE PIERA BESSONE (PINEROLO ATTIVA)
Buongiorno.
Chiedo scusa del disturbo ma poiché “Pinerolo Attiva”,
gruppo consiliare di cui io sono l’esponente in consiglio comunale, condivide
quanto da Voi evidenziato nella lettera e poiché nessuno dei progetti di
riferimento (autorizzazione a costruire in deroga al PRGC sull’ area ex PMT,
delibera contenente la “valorizzazione” dei “Portici Blu”, progetto di
“Social-Housing” di Via Vescovado) ha avuto il nostro voto, Vi invito se potete
ed avete piacere a partecipare all’incontro di questa sera del nostro Comitato
IN Via Bignone 40 ore 21. Se non è possibile questa sera avremo comunque incontri
futuri
Cordiali saluti
Piera Bessone
LETTERA DI RISPOSTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE CHIABRANDO ANDREA (GRUPPO PROGETTO PINEROLO) AL VICESINDACO CLEMENT GIANPIERO
Caro Clement
,
Ci pare che la tua risposta alle Associazioni sia
un po' pretestuosa.
Apprezziamo il lavoro svolto da te e dall'Assessore
Boni in tema di tutela dei più deboli, ma la richiesta di trasparenza in ambito
urbanistico da parte delle Associazioni pinerolesi non va, a nostro avviso,
letta nel segno di un disinteresse verso altre importantissime tematiche, fra
le quali di certo scottante è quella delle nuove e vecchie povertà.
E' certo un po' curioso il tentativo di sostenere che le
Amministrazioni che si sono susseguite a Pinerolo hanno avuto altre priorità
rispetto all'urbanistica. Ed ancora quella attuale annovera fra i pochissimi
provvedimenti non di ordinaria amministrazione, quasi esclusivamente operazioni
urbanistiche (portici blu, pmt, cp7, ecc).
A noi sarebbe piaciuto, caro Assessore, che
l'Amministraazione avesse portato in Consiglio Comunale importanti provvedimenti
in ambito sociale, educativo e sanitario in luogo delle valorizzazioni pmt e
portici blu, ma purtroppo non è accaduto.
Avremmo desiderato partecipare a moltissime commissioni in
tema di lavoro e di servizi sociali ed a pochissime in ambito urbanistico, ma
purtroppo, cari Assessori, a Pinerolo, da anni, accade il contrario.
Purtroppo a Pinerolo, da 20 anni la vita amministrativa
ruota quasi esclusivamente intorno all'urbanistica, alle varianti di qualità,
ponte ed alle CP7, 8, 9... E questa è stata una scelta delle Amministrazioni
che hanno gestito la Città.
Da anni diciamo che è necessario cambiare! Meno PEC e più
politiche di sviluppo per le imprese, più sostegno ai giovani e più sinergie
con il territorio.
Ma, cari Assessori, parlare seriamente di urbanistica
vuol dire contribuire a disegnare la città che vogliamo per le future
generazioni. Vuol dire creare opportunità per le imprese,
per il lavoro, per la qualità della vita. Vuol dire tutelare un
territorio che negli ultimi 20 anni è stato massacrato(inutilmente).
Perché il nostro obiettivo deve, certo, essere quello di
sostenere i più poveri, ma soprattutto quello di avere meno poveri da
sostenere.
Ed in questo senso, di questi tempi, si fa sinceramente
fatica a comprendere alcune scelte dell'Amministrazione di Pinerolo, non certo
mirate ad una allocazione efficiente delle risorse finanziarie.
Cari Assessori, purtroppo molti poveri sono state
creati da scelte scellerate della politica che hanno portato a sprechi, a
cattedrali nel deserto, a spese inutili che hanno reso inefficiente la Pubblica
Amministrazione e sfiancato le imprese. E questo è accaduto ed
accade anche a Pinerolo !
Non vorremmo che questa reazione ad una richiesta di
dibattito in Città celasse la poca voglia di affrontare un tema "scomodo"
per la nostra Amministrazione. Ed alcune recenti notizie non ci tranquillizzano
in questo senso.
Andrea Chiabrando
Circolo PD di Pinerolo
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta, relativa ai temi dell'urbanistica di Pinerolo, inviata al Sindaco Eugenio Buttiero da parte di alcune Associazioni Pinerolesi.
Senza voler entrare nei contenuti di un documento indirizzato al Sindaco, riteniamo necessario precisare che il PD di Pinerolo, attraverso il Capogruppo consiliare e il Segretario, ha già avuto modo di esprimere la sua posizione sull'argomento “urbanistica” nelle sedi opportune auspicando che sulla questione del governo del territorio della città, e non solo sull'urbanistica, possa essere avviato un ampio dibattito che coinvolga i cittadini e tutti gli attori che operano in città allo scopo di addivenire ad un disegno “intelligente”, partecipato e condiviso della Pinerolo del futuro. E' peraltro evidente che una "intelligente" politica del governo del territorio urbano, volta a disegnare la Pinerolo di domani, non può prescindere da una altrettanto "intelligente" politica finalizzata a presidiare tutti i settori di competenza dell'Amministrazione comunale, con particolare attenzione a quelli che oggi rappresentano una grave emergenza: servizi a domanda individuale e collettiva, lotta alla povertà, all'emarginazione sociale, alle sempre più crescenti disuguaglianze prodotte dalla crisi economica.
Solo così potremo costruire una città veramente "intelligente", in grado di promuovere benessere sociale, aumentare la qualità della vita e favorire lo sviluppo sostenibile.